La Falanghina Moio è ottenuta dalla vinificazione in purezza dell’uva omonima coltivata in Campania. E’ un vino dal colore giallo paglierino con un odore delicato di mela verde e frutta esotica. Al gusto è morbido, dotato di una buona persistenza aromatica con sentori di menta, timo e finocchietto selvatico.
Il Falerno Bianco D.O.C. nasce da uve ottenute dalle vigne di Falanghina coltivate nella zona di Mondragone. Le uve mature, raccolte manualmente, giunte in cantina subiscono una pressatura soffice ed il mosto ottenuto viene prima chiarificato staticamente a freddo e poi fermenta a 16-18° C per 15 giorni circa. Ha un colore giallo paglierino, un elegante profumo di frutta esotica ed un sapore morbido ed equilibrato. E’ caratterizzato da una elevata complessità aromatica che nel tempo evolve in note di miele e fiori bianchi.
Lo Chardonnay, in Piemonte, non è come molti credono un’introduzione moderna. La sua presenza è attestata a partire dalla prima metà dell’Ottocento grazie all’intraprendenza di Filippo Asinari, Conte di san Marzano e Costigliole ed importante figura politica-militare. Al suo rientro dalla Francia, dove aveva collaborato al fianco di Napoleone, portò con sé alcune barbatelle di Chardonnay dalla famosissima vigna di Montrachet per metterle a dimora a Costigliole. La loro presenza sul territorio ancora perdura perché la composizione del nostro suolo e il microclima a loro congeniale ne ha permesso il radicarsi.
Leonardo Mustilli nel 1976 intuì prima d’ogni altro le potenzialità dell’uva Falanghina vinificandola in purezza. Oggi è tra le realtà piu’ rappresentative del sud e da allora Mustilli ne cura una splendente perla nella sottozona Sant’Agata dei Goti.
La viticoltura ad Ischia ha origini millenarie, sulla coppa di Nestore ritrovata a Monte Vico (Lacco Ameno) è incisa una frase innegiante al buon vino locale. Testimonianza che gli antichi Eubei avevano introdotto la coltivazione della vite e quindi la produzione del "nettare degli dei". La tecnica di coltivazione, in particolar modo, richiama alla tradizione greca e differisce da quella etrusca usata nel centro Italia e nelle zone interne della Campania. La viticultura è stata alla base dell'economia isolana per lunghi periodi storici, condizionandone la vita e i costumi degli stessi abitanti. Consigliato con zuppe di pesce e congilio da fossa ischitano.